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Colui che hai atteso da ere

14 Aprile 2018

Sai è strano, mi giro e rigiro nel letto perché non riesco a prendere sonno, come se qualcosa, o qualcuno stesse disturbando la mia quiete e non volesse lasciarmi dormire.

Sono qui che ascolto una musica nativa americana che mi trasporta in terre lontane e sento che che c’è qualcosa dentro di me che vuole trovare spazio per esprimersi, vuole essere ascoltata.

E così eccomi qui che fisso questa pagina bianca e aspetto… in attesa di indicazioni.

passano tre minuti nei quali piango a dirotto…

C’è qualcosa di immenso che sta cercando di farsi spazio tra le pieghe della mio Cuore, qualcosa che mi sta parlando di tempi lontani, di quando ero una indio e vivevo in assoluta libertà in lande infinite, mi facevo cullare dal vento e dal fuoco, dal silenzio e dalla magica musica di un flauto.

Sensazioni mai provate sino ad oggi, sensazioni così intense, così dirompenti che il cuore mi sta scoppiando nel petto.

Cosa mi stai dicendo cuore mio? Dove mi stai portando? Sussurro nel silenzio della notte…

“Fidati di me, lasciati andare” con un tono di voce soave e carico di amore e dolcezza, un tono che mi invita ad abbandonarmi all’Amore, una voce che culla le ferite della mia anima, che mi prende tra le braccia e si prende cura di me come non sentivo da molto molto tempo.

Quelle sensazioni di dolore, felicità e incredulità per ciò che sto provando, per ciò che sto vivendo, per ciò che la vita mi sta donando in tutta la sua potenza.

Per anni ho cercato come un’assetata di acqua l’amore della mia vita, per anni sono andata alla ricerca dell’Amore che sentivo che esisteva, di quell’Amore che riempie gli argini, di quella forza dirompente per sposta le montagne, di quella potenza che ti lascia nuda e vulnerabile e priva di difese di fronte a così tanta bellezza.

Non so come dirtelo, ma qualcosa dentro di me ha continuato a guidarmi nella sua direzione, una voce interiore mi ha sempre spinta a non accontentarmi, a fare scelte coraggiose seppur dolorose, scelte che mi hanno portata a vivere il più grande Amore della mia vita.

Quella stessa voce quando sono giunta di fronte a colui che la mia anima anelava da ere, si è fatta silenziosa perché quando mi sono trovata di fronte, mi ha semplicemente detto “E’ Lui”

Aveva finito il suo compito, mi ha guidata fino a Casa e da lì è continuato il nostro viaggio insieme.

Qualcosa mi sussurra di prendermi cura delle mie ferite, di prendermi cura del mio dolore, di essere generosa con me stessa nel darmi amore, nel darmi attenzione, nel darmi sostegno e supporto, qualcosa che non mi lascia mai sola, qualcuno che è sempre qui vicino che mi guida alla guarigione.

Lascio andare le lacrime di guarigione, lascio emergere le lacrime di amarezza, lascio cadere il muro e mi prendo cura della mia bambina.

Bi

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